7QSimone Favarin

7Q to Riccardo Giraldi

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7Q to Riccardo Giraldi

Descriviti

Mi chiamo Riccardo Giraldi. Sono il principale direttore creativo a Microsoft alla guida di uno speciale team di innovazione che si occupa di nuove esperienze e tecnologie (NEXT). È un team multidisciplinare che ha l'obiettivo di ideare e sviluppare esperienze del tutto innovative. Il mio ultimo progetto è stato l'incubazione di Microsoft HoloLens, il primo dispositivo nel suo genere che permette di integrare ologrammi digitali nello spazio reale. Come leader creativo, cerco di costruire ambienti inclusivi che promuovono la creatività e consentono alle persone di esprimere il loro pieno potenziale. Promuovo design e team creativi attraverso la strategia, la ricerca, l'ideazione, la prototipazione e la convalida. Sono cresciuto a Pistoia, una piccola città in Toscana (Italia). Sono un programmatore autodidatta. Ho studiato elettronica prima di innamorarmi di design, che ho studiato all'Università di Firenze. Seguendo le mie passioni, ho vissuto a Firenze, Stoccolma, Londra, New York e Seattle. Nel corso degli anni ho avuto l'opportunità di lavorare in alcune delle migliori aziende digitali, come Unit9 e B-Reel, prima di entrare a far parte di Microsoft. Prima come sviluppatore, poi come designer e direttore creativo, ho lavorato a progetti per clienti come Google, Honda, Nike, Rolex, Lipton, Sprint e molti altri. Ho esplorato il futuro dell’interazione uomo-computer (HCI) e nuovi modi per portare il valore del digitale oltre i margini dello schermo e permetterci di spendere più tempo a contatto il buon vecchio mondo reale e tangibile. Alcuni esempi sono Mind Scalextric (auto controllate con la mente) ed EELS, un progetto di mapping interattivo di proiezione a 360°.

Per Google, ho creato Chrome Web Lab, la prima mostra globale del suo genere che ha collegato i visitatori online con quelli del Science Museum di Londra. A New York, ho inventato ed incubato Escape Flight, un progetto che ha ispirato un approccio più umano per prenotare voli e pianificare vacanze online. Dopo la creazione della prima versione di HoloLens, ora sto lavorando a Microsoft sull'incubazione di molti altri progetti ancora segreti. Sono speaker di conferenze come FITC, KIKK, GLUG, DDD e Lions di Cannes. Insegno corsi di design in tutto il mondo, e sono un consulente per il Museo di Scienza e Industria di Chicago.


Il tuo ambiente

Vivo a Seattle, negli Stati Uniti. È una bella città nel Pacifico Nord-Occidentale. Provenendo da Firenze e vivendo a Londra, Stoccolma e New York, penso che oggi Seattle sia un ottimo posto dove vivere. Vi è un'incredibile combinazione di opportunità di lavoro e di qualità della vita. Lavoro a Microsoft dove guido il team di incubazione delle nuove esperienze e tecnologie (NEXT). Siamo un team internazionale che lavora su alcuni progetti incredibili. Due anni fa abbiamo annunciato Microsoft HoloLens, il primo dispositivo del suo genere che permette di integrare ologrammi nello spazio. La sede di Microsoft è a Redmond, appena fuori Seattle. La scala è impressionante: ci sono più di 40'000 dipendenti a tempo pieno solo nella zona di Seattle. Complessivamente Microsoft ha una cultura molto positiva quando si tratta di equilibrio vita-lavoro. Anche il campus è un luogo molto interessante, siamo circondati dalla natura e campi sportivi.


La tua attività

Sono un designer. Mi auguro di inventare e progettare nuove soluzioni che aiutino a arricchire e migliorare la nostra vita. Mi piace creare e cercare sfide nuove come trovare soluzioni eleganti a grandi problemi. Lavoro come Direttore Creativo sull'incubazione di prodotti e servizi futuri.


I plus e i minus della tua attività

Plus: - Lavorare con persone incredibili. Ci sono alcune delle persone più intelligenti e più talentuose del mondo. - avere l'opportunità di lavorare su prodotti che possono influenzare la vita di milioni di persone. - Affrontare problemi che non sono mai stati risolti prima progettando il futuro.

Minus: - Viviamo in un momento in cui ci si aspetta che le persone lavorino almeno 40 ore alla settimana con posti di lavoro a tempo pieno, con 5 giorni a settimana di lavoro, poche settimane di vacanze ogni anno, che commutano ogni giorno presso lo stesso ufficio. L’aspettativa della nostra società per cui le persone debbano lavorare in questo modo è qualcosa che viene dal passato e penso cambierà presto, ed inevitabilmente. Non credo che quella attuale sia la soluzione migliore e spero che le prossime generazioni guardino a noi nello stesso modo che guardiamo indietro a coloro che hanno lavorato 16 ore al giorno 6 giorni alla settimana.


La tua visione dei prossimi 10 anni 

Più che una visione è un desiderio: mi auguro di trovarmi in una situazione in cui potrò dare il mio contributo positivo alla società, e allo stesso tempo avere tempo per viaggiare il mondo, imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, e dedicare il giusto tempo alle persone che amo. In dieci anni spero di essere dove voglio, con le persone che amo, facendo quello che amo quando voglio. Per quanto riguarda la mia professione, penso che si evolverà da progettare interfacce che siano semplici per l’uomo, verso un ruolo in cui dovremmo insegnare alla tecnologia (pensa artificial intelligence) come comportarsi nella società e relazionarsi con gli esseri umani.


Rischi da evitare

Da una prospettiva professionale, un rischio da evitare è quello di concentrarsi sulla tecnologia o sul business e perdere di vista ciò che è veramente importante per l'umanità e il nostro pianeta. Ciò porterà inevitabilmente alla progettazione di un futuro che non è auspicabile.


La tua speranza per il futuro

Quando penso alla mia speranza per il futuro, è mi viene naturale pensare più ampiamente ciò che auguro per il futuro delle persone intorno a me, la famiglia, gli amici, ma anche più ampiamente alla nostra società ed il nostro pianeta. Viviamo in tempi interessanti: le persone in tutto il mondo sono più connesse, le informazioni possono viaggiare in tutto il mondo e l'educazione gratuita è accessibile come mai, l'aspettativa di vita è più lunga, il tasso di mortalità infantile è più basso, la qualità media della vita sta migliorando e, con alcune eccezioni, i diritti umani sono rispettati in tutto il mondo. Eppure, nonostante il miglioramento complessivo, ogni periodo ha le sue sfide. Essere più connessi l’un l’altro ci espone di più alle nostre differenze. Siamo connessi con amici lontani, ma trascorriamo la maggior parte del nostro tempo a guardare le schermate invece di guardarci negli occhi. Avere accesso a informazioni su ciò che accade in tutto il mondo è incredibile, ma significa anche che una rapida occhiata ai titoli è sufficiente a sovraccaricare ognuno di noi con cattive notizie. Siamo consapevoli di tutti i possibili pericoli e bombardati da brutte notizie. Questo ci rende incapaci di apprezzare i progressi che stiamo facendo come società e ci rende insensibili alle buone notizie. Possiamo raggiungere posti lontani e muoverci con facilita grazie a macchie ed aerei. Abbiamo creato macchine che lavorano non stop per produrre prodotti per soddisfare le nostre esigenze. Purtroppo l’inquinamento prodotto sta distruggendo il nostro pianeta. La mia speranza per il futuro è che le nuove generazioni impareranno a sfruttare al meglio le grandi tecnologie che abbiamo creato, rispettando però il nostro pianeta e trovando un modo migliore per integrare i benefici di queste soluzioni nella nostra vita. Spero riusciremo a scoprire i piaceri delle semplici cose che la natura ci dà quotidianamente. Personalmente, spero di trovare un migliore equilibrio per godere di tutto questo. Professionalmente, spero di poter contribuire ad immaginare, ispirare, e rendere possibile un futuro desiderabile che arricchisca e migliori la nostra vita.

 

About yourself

My name is Riccardo Giraldi. I’m Principal Creative Director at Microsoft leading the New Experiences and Technologies incubation team, a multidisciplinary team with the goal to inspire, prove, and enable transformative experiences that push and define new platforms and devices. My latest project was the incubation of Microsoft HoloLens, the first fully untethered Holographic Computing device. As a creative leader, I strive to build inclusive environments that foster creativity and enable people to express their full potential. I champion design and lead creative teams through strategy, research, ideation, prototyping, and validation.

I grew up in Pistoia, a small city in Tuscany (Italy). I’m a self-taught programmer who studied electronics before falling in love with design, which I studied at the University of Florence. Following my passions, I lived in Florence, Stockholm, London, New York, and Seattle. Over the years I had the opportunity to work in some of the very best digital companies, such as Unit9 and B-Reel before joining Microsoft. First as a developer, then as a designer and creative director, I worked on digital campaigns for clients like Google, Honda, Nike, Rolex, Lipton, Sprint, and many others.

I have explored the future of HCI and new ways to go beyond the margins of screens to bring digital experiences back to the good old tangible world, from Mind Controlled cars to 360 interactive projection mapping.

For Google, I created Chrome Web Lab, the first global exhibition of its kind that connected visitors online with those at the Science Museum of London. In NYC, I invented and incubated Escape Flight, a project that inspired a more human-centered approach to booking flights and planning vacations online.

After shipping HoloLens, I’m now working at Microsoft on the incubation of many secret and exciting projects yet to be announced.

I’m a speaker at conferences like FITC, KIKK, GLUG, DDD, and Cannes Lions. I teach design courses around the world, and I’m an adviser for the Museum of Science and Industry of Chicago.


Your environment

I live in Seattle, in the USA. It’s a beautiful city in the North West Pacific. Coming from Florence and having lived in London, Stockholm, and New York, I think that today Seattle is a great place to live. There is an incredible combination work opportunities and quality of life. I work at Microsoft. I lead the New Experiences and Technologies (NEXT) incubation team. We are a very international team working on some crazy projects. Two years ago we announce Microsoft HoloLens, the first fully untethered holographic computing device. Microsoft headquarter is in Redmond, just out of Seattle. The scale is impressive: there are more than 40’000 full time employees in the Seattle area alone. Overall Microsoft has a very positive culture when it comes to work/life balance. Also, the campus is a very interesting place, we are surrounded by nature and there are plenty of sports fields all around.


Your activity 

I’m a designer. I aspire to invent and design new solutions that help enrich and improve our lives. I love making, and my brain enjoys being challenged and finding elegant solutions to big problems. I work as Creative Director on the incubation of future products and services.


The plus and minus of your activity


Plus: - Working with amazing people. There are some of the smartest and most talented people in the world. - Having the opportunity to work on products that can impact the life of millions of people. - Tackling problems that have never been solved before do design the future.

Minus: - We live in a time when there is an expectation for people to work at least 40 hours a week full time jobs, with 5 days working weeks, few weeks of holidays each year, commuting to the same office every day. The expectations for people to work this much is something that comes from the past and will inevitably change. I don’t think is the best solution and next generations hopefully will look back at us in the same way we look back at those who worked 16 hour a day 6 days a week.


Your vision of the next 10 years 

More than a vision is a desire: that I’ll be able to give my positive contribution to society whilst travelling, learning, and spending time with the people I love. In ten years I hope I’ll be where I like, with the people I love, doing what I love when I want. As for my profession, I think it will evolve from creative interfaces for Humans to use, towards teaching to technology how to behave in society and with humans.


Hazards to avoid

From a professional perspective, is to focus on technology or business and lose sight of what is really important for humanity and our planet. That will inevitably lead to designing a future that is not desirable.


Your hope for the future

When thinking about my hope for the future it comes natural to think broadly about the my hopes for the future for the people around me, family, friends, but also more broadly our society and the planet with live. We live in interesting times: people around the world are more connected, information can travel around the world, and free education is accessible like never before, life expectancy is longer, child mortality rate is lower, average quality of life is improving, and, with some exceptions, more human rights are respected around the world. And yet, despite the fact that we are overall improving every period has its challenges. Being more connected exposes us more to our differences. We are connected to remote friends, but we spend most of our time staring at screens instead of looking at each other in the eyes. Having access to information about what happens around the world is incredible, but also means that a quick glance at the headlines is enough to overload each of us with bad news. We become aware of all possible dangers and incapable of appreciating the progresses we are making and absorbing good news. We can use cars and planes to move everywhere, machines working non stop to produce products to satisfy our needs, but at the cost of destroying our planet. My hope for the future is that the new generations will learn how to make the most of the great technologies we have whilst respecting our planet, and push humanity forward whilst re-discovering the pleasures of the simple things that nature gives us everyday. Personally, I hope I can find a better balance to enjoy all that. Professionally, I hope I can contribute to inspire and enable a desirable future that enrich and improves our lives.